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frutta

Difendersi dal caldo è più difficile che difendersi dal freddo. Naturalmente coloro che devono fare particolare attenzione sono le categorie a rischio, come per esempio i malati cronici e gli anziani ed i bambini, è molto importante mettere in atto comportamenti adeguati ed intelligenti per limitare i rischi derivanti dall’alta temperatura, l’afa e la possibile disidratazione.

 

CARA, CALDA ESTATE

L’alimentazione è un’arma di difesa fondamentale per difendersi dal caldo, contro l’afa e l’umidita’. Quando come quest’anno l’estate non scherza, un po’ tutti in difficoltà siamo in difficolta, in particolare le categorie più a rischio, bambini ed anziani, devono prestare piu’ attenzione e difendersi dai rischi.

Sono sufficienti una temperatura di 30-35°, con umidità superiore al 60-70%, per determinare malori

In queste condizioni accade che l’umidità eccessiva non consente al sudore di evaporare, cio’ significa un cattivo funzionamento dei meccanismi di controllo della temperatura del nostro corpo che non riesce ad abbassarla.

Con l’avanzare degli anni accade anche che il nostro organismo, perda la capacità di affrontare in autonomia le conseguenze del calore eccessivo.
Giornali, televisione e un po’ tutti in questo periodo sono prodighi di mille consigli: ci uniamo anche noi con poche e semplici indicazioni che è sempre bene ricordare.. fra queste, l’alimentazione corretta è ai primi posti.

ACQUA

Rischio assolutamente da evitare è quello della disidratazione.

in estate il fabbisogno d’acqua aumenta anche del 100%!!!.

Bere molta acqua è, naturalmente, il primo rimedio, con l’accortezza di NON aspettare di avere sete. Infatti lo stimolo della sete, non è sempre affidabile, capita spesso che non sia cosi’ puntuale rispetto alle reali necessita’ del nostro organismo.
Attenzione anche alla voglia di bere acqua molto fredda: si rischiano congestioni e nausea.

Aggiungere sali minerali può effettivamente rivelarsi molto utile in caso di spossatezza e pressione bassa, ma facendo attenzione a diluirli in grandi quantità di acqua.

magnesio potassio

FRUTTA E VERDURA

Sempre ma soprattutto in estate il mondo vegetale deve essere il protagonista delle nostre tavole. 5 cinque porzioni di frutta e verdura, oltre a fornire vitamine e sali minerali, sono ricchissime di acqua e consentono di combattere efficacemente la disidratazione.

Inoltre aiutano a mantenere la linea senza sacrificare il gusto.

Sapete che l’anguria o meglio, il cocomero, per esempio, fornisce tanta dolcezza e freschezza con un peso calorico minimo.. è in assoluto il frutto meno energetico: solo 15 Kcal ogni 100 grammi.

La proteina A contenuta in molti vegetali aiuta a proteggere la pelle dai raggi del sole.

PASTI FREQUENTI E LEGGERI

Una regola che vale sempre e tanto più in estate, quando la digestione è lenta ed la pesantezza e’ sempre dietro l’angolo.

Tre pasti al giorno sono il minimo, mentre sono consigliatissimi anche due spuntini durante il giorno. Pranzo e cena devono essere bilanciati, cioe’ contenere alimenti ricchi in proteine (formaggi magri, carne bianca, pesce) ed in carboidrati (pane e pasta meglio se integrali e frutta).

Altro comandamento per difendersi dal caldo e’ il classico:limitare i grassi. Condire con olio extra vergine d’oliva, preferibilmente macinato a freddo e, comunque, in quantità più limitata rispetto alle stagioni fredde.

Per la colazione pensare ad alimenti freschi come lo yogurt bianco magro con aggiunta di cereali non zuccherati, meglio se integrali, e’ una grandissima idea che non esclude l’abitudine di un buon caffe’.

Anche negli spuntini di metà mattina/pomeriggio puo’ essere protagonista lo yogurt bianco magro, che, insieme ai fermenti lattici vivi, apporta proteine e carboidrati.

A questo si può aggiungere frutta fresca di stagione, evitando gli yogurt zuccherati alla frutta: sono troppo calorici e la frutta, completamente ossidata, risulta povera di vitamine.

Se l’acidita’ dello yogurt e’ una preoccupazione, il trucco c’e’: basta mezzo cucchiaino di miele d’acacia, molto liquido e dolce.

IL GELATO

Non sempre il gelato viene deve essere una trasgressione o un vero attentato alla linea: possiamo, invece, inserirlo in qualsiasi alimentazione bilanciata.

È bene conoscere la differenza fra gelato ed il sorbetto. Il sorbetto è composto sostanzialmente da acqua, frutta, zucchero e sostanze addensanti. Il gelato, invece, oltre a questi elementi contiene anche il latte e, a volte, l’uovo.

Questo rende il gelato meno freddo al palato, meno digeribile e sicuramente più calorico. Il sorbetto è naturalmente consigliato come dessert, mentre il gelato può sostituire anche sostituire un pasto od uno spuntino..

Disturbi-del-sonnoIl sonno: guida per principianti..

Durante il sonno, il corpo riposa e ripristina i livelli di energia. Tuttavia, il sonno è uno stato attivo che riguarda sia il benessere fisico che quello mentale. Una buona nottata di sonno è spesso il modo migliore per aiutarci a far fronte allo stress, per risolvere i problemi ed anche per recuperare da una malattia.

Cosa succede durante il sonno?

Il sonno è un “bisogno” del ciclo naturale di attività del cervello, e si compone di due stati di base:

  • fase REM (rapid eye movement )del sonno
  • fase non REM del sonno, che a sua volta consiste di 4 fasi

Durante il sonno, si alternano le fasi non-REM e quelle REM.

In genere, si comincia il ciclo del sonno con un periodo di sonno non-REM seguito da un breve periodo di sonno REM. I sogni generalmente si verificano nella fase REM del sonno.

Che cosa è il sonno non-REM?

Il periodo di sonno REM si compone a sua volta di 4 fasi. Ogni fase può durare da 5 a 15 minuti. Un ciclo completo di sonno consiste in una progressione di fasi da 1 a 4 prima del sonno REM, poi il ciclo ricomincia.

  1. Fase 1: la Polisonnografia mostra una riduzione dell’attività tra la veglia e il sonno di stadio 1. Gli occhi sono chiusi durante questa fase del sonno. Una persona può essere risvegliata senza difficoltà. Tuttavia, se svegliate in questa fase del sonno, le persone possono sentirsi come se non avessero dormito.
    La fase 1 può durare per cinque a 10 minuti. Molte persone possono provare la sensazione di cadere durante questa fase del sonno e si possono provocare contrazioni muscolari improvvise (chiamate mioclonie ipniche).
  2. Fase 2: questo è un periodo di sonno leggero, durante il quale i risultati polisonnografici mostrano picchi e valli intermittenti, o onde positive e negative. Queste onde indicano periodi di contrazioni spontanee del tono muscolare mescolate con periodi di rilassamento. Il battito cardiaco rallenta e la temperatura corporea diminuisce. A questo punto, il corpo si prepara ad entrare sonno profondo.
  3. Fasi 3 e 4: si tratta di fasi di sonno profondo, con la fase 4 che e’ più intensa della 3. Queste fasi sono note come onde lente, o delta, del sonno. Se si viene svegliati dal sonno durante queste fasi, ci si può sentire disorientati per qualche minuto.
    Durante le fasi profonde del sonno NREM, il corpo ripara e rigenera i tessuti, costruisce ossa e muscoli, e sembra anche rafforzare il sistema immunitario. Con l’invecchiamento, il sonno diviene più leggero e meno profondo. L’invecchiamento è anche associato a intervalli di tempo più brevi di sonno, anche se gli studi mostrano che la quantità di sonno necessaria non sembra diminuire con l’età.
Che cosa è il sonno REM?

Di solito, il sonno REM inizia 90 minuti dopo l’inizio del sonno.

Il primo periodo di sonno REM dura tipicamente 10 minuti, poi ciascuna fase REM si allunga e quella finale può durare fino a un’ora.

Le polisonnografie mostrano modelli di onde cerebrali in REM per essere simili a quelli registrati durante la veglia. In persone senza disturbi del sonno, il battito cardiaco e la respirazione possono diventare irregolari durante il sonno REM.

In questa fase gli occhi si muovono rapidamente in direzioni diverse.

Il sogno intenso si verifica durante il sonno REM come risultato di un’attività cerebrale elevata. La fase REM è una miscela di attivita’ encefalica, stati di eccitazione e di immobilità muscolare. Per questa ragione, è talvolta chiamato sonno paradossale.

La percentuale di sonno REM è più elevata durante l’infanzia e la prima infanzia.Durante l’adolescenza e l’età adulta, la percentuale di sonno REM invece diminuisce.

I bambini possono trascorrere fino al 50% del loro sonno nella fase REM, mentre gli adulti trascorrono solo circa il 20% in REM.

Di quanto sonno avete bisogno?

La quantità di sonno di cui una persona ha bisogno dipende dall’individuo. La necessità di sonno dipende da vari fattori, uno dei quali è l’età. I neonati di solito richiedono da 16 a 18 ore di sonno al giorno, mentre gli adolescenti hanno bisogno di circa nove ore al giorno in media. La maggior parte degli adulti hanno bisogno di circa sette o otto ore di sonno al giorno.

La quantità di sonno di cui le persone hanno bisogno aumenta in caso di privazione, il corpo non sembra adattarsi quando ottiene meno sonno rispetto a quello di cui ha bisogno.

Quali sono le conseguenze di dormire troppo poco?

Troppo poco sonno può causare:

  • Deterioramento dei processi di memoria e di pensiero.
  • Depressione
  • Diminuzione della risposta immunitaria.

La privazione del sonno amplifica anche gli effetti dell’alcol sul corpo, quindi una persona stanca che beve diventerà molto più “pericolosa” per esempio alla guida.

La privazione del sonno aumenta anche la percezione del dolore. La caffeina e altri stimolanti sono in grado di superare temporaneamente gli effetti della privazione del sonno, ma non possono farlo per lunghi periodi di tempo.

Dormire poco non ha quindi soltanto co nseguenze negative che sarebbe sempre meglio evitare anche attraverso rimedi naturali.

Sedaval SEDAVAL è un integratore alimentare a base di (per 100 ml) Valeriana e.f. radice 34,207 g, Bianospino e.f. fiori 34,197 g e Passiflora e.f. pianta fiorita 24,197 g.
POSOLOGIA: 20 gocce al giorno diluite in acqua.
INDICAZIONI: è un prodotto che grazie alla presenza della Valeriana e della Passiflora favorisce il sonno notturno. Il Biancospino migliora il benessere mentale.
Buonsonno BUONSONNO è un integratore alimentare a base di Escolzia e.s. erba tit. 0,35% protopina 300 mg, Passiflora e.s. pianta e fiori tit. 4% vitexina, Biancospino e.s. fiori e foglie tit. 1,8% vitexina 100 mg e Valeriana e.s. radice tit. 0,42% ac. valerenico 150 mg.
POSOLOGIA: 1 compressa al giorno prima di coricarsi.
INDICAZIONI: è un prodotto che grazie alla presenza di Escolzia, Valeriana e Passiflora favorisce il sonno. Biancospino e Passiflora favoriscono il benessere mentale.

 

Uno dei fondamenti principali per mangiare bene e’ sicuramente rappresentato dalle materie prime, soprattutto quando si parla di verdure; e’ quindi importante uscire dal mercato o supermercato, con i migliori prodotti.

Non bisogna accontentarsi di una melanzana rugosa, un carciofo appassito, o una mela che sa di polistirolo.

Il problema è che, trovare la frutta e verdura migliore, la più fresca e quella matura al punto giusto non è così semplice e intuitivo. E ‘un compito che richiede l’attenzione di tutti e cinque i sensi per cogliere le sottigliezze e le sfumature dietro la maturazione finale e la massima qualità.

Proviamo a dare una mano a coloro che si impegnano nella spesa con alcune regole per scegliere la migliore frutta e verdura e per conservarne sapori e caratteristiche nutrizionali.

1 RUCOLA

rucolaStagione: dal Marzo-Movembre

Maturazione perfetta: foglie verdi smeraldo che non devono essere per niente inngiallite, con i bordi ben definiti. È preferibile acquistare foglie piccole, le foglie troppo grandi potrebbero risultare amare.

Maneggiare con cura: La rucola e’ molto delicata, anche in frigorifero si mantiene poco e per conservarla almeno un paio di giorni deve essere avvolta in un sacchetto di plastica bucherellato. Se si riesce ad acquistarla con le radici, queste vanno
racchiuse in un tovagliolo di carta umido. Conservare in frigorifero per 2 o 3 giorni.

Caratteristica nutrizionale: ricca di vitamina C e sali minerali, stimola l’appetito, favorisce la digestione, risulta benefica per il fegato e combatte la presenza di gas nell’intestino
Contiene vitamina K, che può migliorare la sensibilità all’insulina, che offre una protezione contro il diabete.

2 BARBABIETOLE

barbabietola
Stagione: Giugno-Ottobre

Maturazione perfetta: deve essere liscia con superficie rosso intenso inflessibile quando viene premuta.Le radici più piccole sono più dolci e tenere. Le foglie devono essere verde intenso e non appassite.

Maneggiare con cura: Togliere le foglie (che sono ottime saltate in olio d’oliva) e riporle in un sacchetto di plastica in frigo per non più di 2 giorni. Le barbabietole dureranno in frutta e verdura per un massimo di due settimane.

Caratteristica nutrizionale: Nitrati, che possono contribuire a ridurre la pressione sanguigna.

3 Peperoni

peperoni
Stagione: da luglio a dicembre

Maturazione perfetta: Pelle esterna ben colorata e senza rughe. Gli steli dovrebbe essere un verde vivace.

Maneggiare con cura: in frigorifero nel contenitore frutta e verdura per un massimo di 2 settimane.

Caratteristica nutrizionale: contengono antiossidanti, in particolare la vitamina C. I peperoni rossi contengono quasi tre volte la quantità di vitamina C che si trova nelle arance.

4 MELANZANA

melanzana
Stagione: da Giugno a Ottobre. Il mese migliore è agosto

Maturazione perfetta: Buon peso a loro con stretti, lucido, pelle lucida senza rughee con un peso ben percepibile. Se leggermente premute devono risultare elastiche e non spugnose. Il fusto e il cappuccio dovrebbero essere verde bosco senza parti secche.

Maneggiare con cura: Conservare le melanzane in un luogo fresco (in frigorifero nella sezione con temperatura piu’ alta) da 3 a 5 giorni.

Le melanzane sono molto sensibili al freddo.

Caratteristica nutrizionale: contiene l’acido clorogenico, un antiossidante fenolico che distrugge i radicali liberi Contiene sostanze amare simili a quelle contenute nelle foglie dei carciofi (che stimolano la produzione della bile e abbassano il colesterolo),. È diuretica e si ritiene utile come blando sedativo.

5 Fagiolini

fagiolini
Stagione:Giugno-Ottobre

Maturazione perfetta:  superficie liscia senza appassimento visibile. Dovrebbero “scattare” se delicatamente piegati e apparire umidi all’interno.

Maneggiare con cura: in frigorifero, non lavati, in un sacchetto non sigillata fino a 1 settimana.

Caratteristica nutrizionale: Fibra (4 grammi in 1 tazza), che può ridurre la mortalità, secondo i ricercatori olandesi.

6 POMODORO

pomodori
Stagione: mag-Ago

Maturazione perfetta:Cercare i pomodori pesanti che sono ricchi di colori uniformi e privi di rughe, macchie, crepe, o contusioni. Se troppo morbido probabilmente il pomodoro risultera’ troppo maturo.Fuori stagione, selezionare i tipi più piccoli.

Maneggiare con cura: Conservare i pomodori in frigorifero nello scomparto con la temperatura piu’ alta, oppure in un luogo fresco e asciutto atemperatura amnbiente. le temperature fredde distruggono sapore e la consistenza. Si possono mantenere tranquillamente per 6-7 giorni.

Non conservare mai i pomodori in frigorifero; tenerli a temperatura ambiente dalla luce solare diretta per un massimo di 1 settimana.

Caratteristica nutrizionale: contiene licopene, un antiossidante carotenoide che aiuta a respingere il cancro alla prostata.Il licopene aiuta anche la pelle a proteggersi dall’attacco dei radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento

7  ZUCCHINE

zucchini
Stagione: Giugno-Agosto

Maturazione perfetta: cercarne di pesanti esode al tatto, la buccia deve essere senza ammaccature, tesa, lucida e brillante. Le migliori sono quelle piccole e sottili che conengono meno semi sono più dolci e più saporite.

Maneggiare con cura: sono facilmente deperibili, conservare in frigorifero nello scomparto basso in un sacchetto di plastica per un massimo di 5 giorni.

Caratteristica nutrizionale: contengono riboflavina, una vitamina B necessaria per la produzione di globuli rossi e per la conversione dei carboidrati in energia.

Le persone con il diabete possono nel tempo andare incontro ad alcune complicanze, alcune delle quali possono diventare molto gravi se non gestite e monitorate correttamente. Avere un alto livello di glucosio nel sangue provoca un’alterazione dei nervi e dei vasi sanguigni e porta a gravi danni a vari organi. Inoltre, le persone con diabete sono più inclini a sviluppare infezioni di vario genere. Tali complicanze possono essere raggruppate nelle seguenti tre categorie :

1 – Neuropatie
La neuropatia è una compromissione del nervo, che può interessare tutti i nervi del corpo:I nervi periferici, che controllano le funzioni motorie e sensoriali.
Il sistema nervoso autonomo, che controlla organi e ghiandole.
I danni al sistema nervoso possono essere sia funzionali che strutturali e possono causare problemi in varie parti del corpo (disfunzione erettile, disturbi digestivi, ecc ). Le estremità del corpo, in particolare i piedi, sono le prime aree colpite. La neuropatia che colpisce i piedi diabetici è spesso associata ad una diminuzione del flusso sanguigno: questo aumenta la probabilità di sviluppare ulcere o infezioni varie, e può in alcuni casi portare all’amputazione degli arti inferiori.

2 – Malattie macrovascolari (alterazione dei vasi sanguigni)
L’iperglicemia è responsabile dell’aterosclerosi (ispessimento delle pareti arteriose), che può causare attacchi di cuore, ictus e cattiva circolazione nei piedi. I decessi del 50 % delle persone con diabete avvengono a causa di malattie cardiovascolari (malattie cardiache e ictus).

3 – Malattie microvascolari (alterazione dei piccoli vasi sanguigni, compresi i capillari)
L’iperglicemia prolungata può indebolire le pareti dei capillari e portare il sangue ad addensarsi. Ciò può causare problemi di tenuta dei vasi ed emorragie conseguenti alla rottura dei vasi. Queste alterazioni dei piccoli vasi sanguigni sono responsabili della retinopatia diabetica che colpisce gli occhi e che può evolvere fino alla cecità (1% di cecità nel mondo può essere attribuita al diabete) e della nefropatia diabetica, una condizione dei reni che può portare alla dialisi, in caso di malattia renale cronica.

Mantenere la glicemia, la pressione sanguigna ed i livelli di colesterolo sotto controllo aiuta a prevenire e ritardare lo sviluppo delle complicanze del diabete. Ogni persona affetta diabete dovrebbe effettuare regolari check-up medici per un controllo puntuale di tutti gli aspetti legati alla patologia.

È quindi essenziale che le persone affette da diabete abbiano a disposizione prodotti efficaci e su misura per le loro esigenze al fine di consentire loro di ridurre l’insorgenza e/o l’impatto di tali complicanze.

I numeri del Diabete in Italia

3.3milioni 20
Persone soffrono di diabete oggi in Italia Popolazione italiana oltre i 75 anni è diabetica

21mila

1milione
morti causate dal diabete nel 2009

persone che non sanno di avere il diabete

 

Cosa è il diabete?

Il diabete è una malattia cronica che si verifica quando il pancreas non produce insulina o non ne produce abbastanza, oppure quando l’insulina prodotta non funziona correttamente. L’insulina è l’ormone che regola la concentrazione di glucosio nel sangue, consentendo l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule del corpo. Nelle persone con diabete il corpo non può utilizzare questo glucosio in maniera corretta e di conseguenza si verificano una serie di disturbi nella assimilazione, utilizzo ed immagazzinamento del glucosio proveniente dai carboidrati digeriti.

Il diabete di solito si traduce in una elevata concentrazione di glucosio nel sangue, cosiddetta iperglicemia. Se non ben gestito, questo alto livello di glucosio nel sangue può portare allo sviluppo di varie complicanze serie, colpendo soprattutto i nervi e vasi sanguigni.

Diabete Tipo I
In passato chiamato diabete insulino-dipendente o diabete giovanile

Caratteristica: le cellule che producono insulina nel pancreas sono state distrutte Rappresenta il 5-10% delle persone che con diabete

Diabete Tipo II
in passato chiamato diabete non insulino-dipendente o diabete dell’adulto

Caratteristica: uso improprio di insulina da parte del corpo o troppo bassa produzione di insulina; può essere prevenuto modificando lo stile di vita. Rappresenta il 90% delle persone con diabete

Ancora molto spesso viene diagnosticato diversi anni dopo l’esordio, quando le complicanze sono già presenti

Diabete Tipo Gestazionale
Caratteristica: diagnosticato durante la gravidanza

dolori_1Conoscere il Problema.

Sono molti gli italiani (circa dieci milioni) che soffrono di disturbi articolari.
Il problema colpisce soprattutto in età avanzata, ma oggi si sta diffondendo anche fra i più giovani.
Questi problemi possono sopraggiungere all’improvviso e sparire per sempre, oppure perdurare e “risvegliarsi” ai cambi di stagione, quando il clima più freddo riacutizza i sintomi.

 

dolori_2Le Cause

Di solito, quando i disturbi si fanno sentire, si incolpa il freddo o l’umidità.
Ed è vero, queste sono le più comuni cause scatenanti. In realtà alla base esiste spesso una alterazione
della struttura articolare, dovuta per esempio a posture scorrette mantenute per anni che sovraccaricano l’articolazione.

 

dolori_3I Rimedi

Con le sue circa 360 articolazioni il nostro corpo è fatto per compiere un’ampia gamma di movimenti, e più lo teniamo in allenamento meglio sta. Le strutture articolari, infatti, con la loro complessa architettura, sono prive di vasi sanguigni e vengono nutrite attraverso il movimento del liquido sinoviale che le circonda.
In caso di disturbi articolari, gli estratti vegetali sono una buona soluzione per chi cerca metodi alternativi.
Sono molte le piante che favoriscono la fisiologica funzionalità articolare riconosciute anche a livello scientifico: artiglio del diavolo, boswellia, spirea, salice.

dolori_si I massaggi migliorano la circolazione locale e accelerano la guarigione. Ma vanno fatti solo su zone non infiammate e cute integra.
dolori_no  A una dieta troppo ricca di carne. Le proteine animali creano accumuli di acidi urici nelle articolazioni degli arti inferiori che causano dolore.

 

 

 

gambepesanti_1Conoscere il Problema

Per almeno tre italiane su dieci l’estate è un supplizio. Con il caldo le gambe si appesantiscono, le caviglie si gonfiano, camminare e stare in piedi diventano un problema. A volte sulla pelle compaiono reticoli di venuzze, chiamate teleangectasie.

Tutti questi disturbi non vanno trascurati perché, con il tempo, tendono a peggiorare.

È vero che, tra laser, sclerosanti e chirurgia mininvasiva le tecniche per combattere questi
problemi oggi non mancano e che anche sul fronte della diagnostica si sono fatti grandi passi avanti, tuttavia le migliori strategie preventive, utilizzando metodi semplici alla portata di tutti continuano ad essere la dieta e gli integratori alimentari.

gambepesanti_2Le Cause

L’ereditarietà gioca senza dubbio un ruolo nella predisposizione a questo problema tipicamente femminile.
Le gravidanze, la stitichezza, il sovrappeso e le oscillazioni ormonali influiscono  negativamente sul tono venoso, diminuendo l’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni. Quando questi si dilatano per effetto del caldo, le valvoline anti-riflusso disposte a  intervalli regolari lungo le vene non si richiudono bene e il sangue venoso (che scorre in senso opposto alla gravità) tende a retrocedere in piedi e gambe.
In più, le pareti venose diventano più porose e fanno trasudare liquidi e scorie nei tessuti
circostanti che si gonfiano. La fragilità capillare diviene evidente anche in superficie dove si manifestano le teleangectasie

gambepesanti_3I Rimedi

Il mondo della natura offre una serie di principi vegetali di provata efficacia, in grado di influire favorevolmente sul trofismo del microcircolo.
Si tratta di piante come rusco, meliloto, vite rossa, centella ricche di saponine, tannini e flavonoidi e in grado di svolgere una preziosa attività antinfiammatoria sul sistema venoso, rafforzando nel contempo le pareti dei vasi. Si trovano in integratori da prendere per bocca ma anche in creme specifiche tonificanti e rinfrescanti.
Quanto ai bioflavonoidi, estratti da varie fonti vegetali, sono attualmente considerati la principale strategia per la risoluzione del problema delle gambe pesanti. È riconosciuta infatti la loro capacità di influire positivamente sul tono venoso. Chi soffre di questi problemi dovrebbe infine tenere d’occhio la tavola: spesso i ristagni venosi sono legati al cattivo funzionamento del fegato.

gambepesanti_si Durante i viaggi in auto fate soste per sgranchire le gambe. In aereo
passeggiate in corridoio per almeno tre minuti ogni ora.
gambepesanti_no I raggi del sole sono molto dannosi per chi soffre di insufficienza venosa.
Sulla spiaggia tenete sulle gambe un asciugamano imbevuto d’acqua fredda.

CONTROLLA LA CIRCOLAZIONE VENOSA

colesterolo
Il colesterolo alto è una condizione di rischio che espone a disturbi cardiovascolari. Per questo oggi i medici avvertono di tenerlo sotto controllo.
Il colesterolo è un tipo di grasso ceroso. In sé, non è pericoloso, anzi è indispensabile al nostro organismo per molte funzioni, tra cui riparare le membrane cellulari e sintetizzare gli ormoni sessuali. Solo quando supera certi valori c’è da preoccuparsi, perché questo grasso può depositarsi all’interno delle pareti delle arterie e ostruirle pregiudicando la circolazione del sangue. Basta una semplice analisi del sangue per rivelare se il nostro tasso di colesterolo è troppo alto. Di solito si fissa il limite a 200-220 mg/dl, ma quello che più conta secondo le moderne interpretazioni scientifiche è il rapporto fra LDL e HDL, cioè
fra colesterolo “cattivo” e “buono”. Questo indice dovrebbe essere inferiore a 5 per l’uomo e a 4,5 per la donna.
È vero che molti cibi contengono colesterolo e che facendo attenzione alla dieta si potrebbe evitare il problema.
Ma sembra che solo il 10-20% del colesterolo presente nell’organismo sia di origine alimentare, perché il resto viene “fabbricato” dal nostro corpo (colesterolo endogeno), spesso per motivi genetici legati al funzionamento del fegato. Questo non toglie che cattive abitudini alimentari possano spianare la strada al colesterolo. Chi mangia troppo, in particolare carni grasse e salumi, è maggiormente esposto al problema. Attenzione poi ai prodotti industriali: contengono grassi “trans”  (margarine) che sono più dannosi per le arterie dei grassi saturi.
Ma l’aumento di colesterolo non dipende solo da cause alimentari: un ruolo importante è ricoperto da uno stile di vita sedentario, dal fumo e dallo stress.
Portare in tavola i cibi giusti è una strategia fondamentale per evitare che il livello di colesterolo salga troppo. L’ideale è una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali con una buona presenza di legumi che, per via della lecitina contenuta, “puliscono” le arterie.
Ottimo anche il pesce, grazie ai grassi insaturi “buoni” che aumentano il colesterolo HDL. Un capitolo importante è rappresentato dall’attività fisica. Diversi studi hanno dimostrato che l’attività aerobica (corsa, bicicletta, ballo) è in grado di aumentare il colesterolo “buono”, con due importanti effetti collaterali: la riduzione del sovrappeso (concausa dell’ipercolesterolemia) e il rilassamento. Alcuni principi naturali possono essere utili nel contrastare il problema.
Sono quelli con un’attività di depurazione del fegato, organo che partecipa al metabolismo del colesterolo, oltre a particolari estratti di riso rosso fermentato. Quando si individuano livelli bassi di HDL si può sopperire con acidi grassiOmega 3

Id tota autem has, nam timeam legimus ad. Ad falli percipit assueverit usu. An sit wisi consul, qui ei assum affert semper, adhuc tempor possim te eum. Nec alia suscipit verterem ei, mel vide utamur eu, an vim quem fugit timeam.

Singulis definitionem mel eu, his diam tacimates antiopam ne. Omnesque mandamus intellegam eum te, mea no unum tation laoreet, eruditi elaboraret delicatissimi no sed. Etiam legimus ex vis, qui expetenda adipiscing necessitatibus ex. Eum homero perpetua an, ex dico reque atomorum vim, usu sumo omnis ei. Sit ut dicta primis adversarium.

Id tota autem has, nam timeam legimus ad. Ad falli percipit assueverit usu. An sit wisi consul, qui ei assum affert semper, adhuc tempor possim te eum. Nec alia suscipit verterem ei, mel vide utamur eu, an vim quem fugit timeam.

Id tota autem has, nam timeam legimus ad. Ad falli percipit assueverit usu. An sit wisi consul, qui ei assum affert semper, adhuc tempor possim te eum. Nec alia suscipit verterem ei, mel vide utamur eu, an vim quem fugit timeam.

Singulis definitionem mel eu, his diam tacimates antiopam ne. Omnesque mandamus intellegam eum te, mea no unum tation laoreet, eruditi elaboraret delicatissimi no sed. Etiam legimus ex vis, qui expetenda adipiscing necessitatibus ex. Eum homero perpetua an, ex dico reque atomorum vim, usu sumo omnis ei. Sit ut dicta primis adversarium.